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L’intervista a Claudia Orefice, Hotel Director del Room Mate Giulia, ci porta a scoprire il percorso che l’ha portata a ricoprire questo ruolo di rilievo.

Vent’anni di esperienza in alberghi di lusso, ha condiviso con noi la sua passione per la dinamicità del suo settore, tra gioie e sfide quotidiane, e dato consigli a coloro che vogliono intraprendere una carriera nell’ospitalità.

Claudia, ci dica cosa preferisce – in assoluto – nel suo lavoro.

La dinamicità, c’è sempre qualcosa da fare, da imparare e quindi progredire, e ogni giornata è diversa dall’altra.

Cosa consiglia a chi vuol cominciare a lavorare nell’ospitalità?

Il lavoro nell’ospitalità è un lavoro di sacrificio, si lavora su turni, non ci sono weekend e festività. Bisogna avere passione, è necessario investire impegnandosi e perseverando, e i risultati arriveranno: non si ottiene nulla senza l’impegno. Consiglio poi di andare all’estero, sia a studiare sia a lavorare. 

Com’è arrivata a ricoprire il ruolo di Hotel Director al Room Mate Giulia Milano?

Con i giusti piani di studio e la pratica in vari settori dell’hotellerie. Ho lavorato per 20 anni in alberghi di lusso, ho dedicato tanto tempo ed energia al mio lavoro, e non ho mai sottovalutato l’importanza di divertirsi lavorando.

Parliamo delle sue esperienze all’estero: quanto si sono rivelate importanti? 
Che differenze ha trovato con l’Italia e il suo concetto di ospitalità?

Le mie esperienze all’estero, sia di studio sia di lavoro, sono state determinanti per formarmi come professionista e successivamente per migliorarmi, per mettermi alla prova, per forgiare il mio carattere, per cambiare e crescere. Vivere e lavorare all’estero mi ha costretto ad adattarmi a lingua, cultura, vita e organizzazione differenti. La differenza sostanziale nel concetto dell’ospitalità tra Italia ed estero è che l’arte dell’accoglienza è nella nostra cultura e nel nostro DNA. Non è necessario che sorridere sia scritto nel libro delle procedure e degli standard affinché si faccia, noi italiani sorridiamo e siamo affabili ed empatici, qualità necessarie per lavorare nell’ospitalità. 

Il momento più importante e delicato nella sua giornata lavorativa è….

Il momento più importante è la riunione quotidiana con i capi reparto per organizzare la giornata, rivedere le partenze, gli arrivi, le criticità e gli impegni. L’organizzazione è la base di ogni mansione. 

Spostiamoci al Room Mate Giulia e, più in generale, alla catena Room Mate Hotels: che differenze ha notato con le altre catene in cui ha lavorato?

La differenza sostanziale sta nell’approccio con il team, con i fornitori e con la clientela. Quando il team sta bene di conseguenza anche la clientela sta bene e parte con un bel ricordo del soggiorno al Giulia. Siamo alla ricerca costante dell’armonia tra colleghi e reparti, il lavoro di squadra armonico è percepito dai nostri ospiti. Per Room Mate il primo cliente è il dipendente. 

Il Room Mate Giulia vanta una posizione unica: nel cuore di Milano, tra piazza Duomo e il Fashion District. Cosa vuol dire fare accoglienza in questo contesto? Qual è la vostra visione? 

Sappiamo che soggiornare in centro a Milano è costoso quindi dobbiamo fornire un servizio all’altezza delle aspettative e del prezzo della camera. Inoltre, lavorare in centro a Milano è molto gratificante perché si è circondati dalla bellezza. 

Perché consiglierebbe Milano come destinazione di un viaggio? 

Perché Milano è la città da bere e da assaporare. Assaporare il suo cosmopolitismo, la sua varietà e diversità di offerte nella moda, nello stile, nell’architettura, nelle esperienze culinarie, nella cultura e dello sport.

Che tipo di soggiorno deve aspettarsi un ospite del Room Mate Giulia? Che atmosfera? 

Il miglior modo di viaggiare è stare a casa di amici. Questa è la filosofia di Room Mate, pertanto, noi ricreiamo un ambiente familiare ed informale dove il cliente è trattato come un amico e gli amici sono sacri.

Quali novità per gli ospiti 2024? 

Room Mate sta ampliando il proprio portfolio di strutture in Italia con l’apertura di Palazzo da Ponte a Venezia, Room Mate Mia a Roma e la ristrutturazione di Room Mate Luca e Room Mate Isabella a Firenze.

Lusso, tradizione, sostenibilità: c’è un modo di coniugare con successo e coerenza queste tre componenti?

Certo è necessario fare investimenti a monte con strutture in centro storico e certificate in materia di sostenibilità, efficienza idrica, energia, materiali. Room Mate Giulia si fregia della certificazione LEED. 

Come descriverebbe la collaborazione con Playhotel Next?
Quali ulteriori obiettivi possiamo raggiungere insieme per questo 2024?

La collaborazione è di successo, stima e fiducia reciproca, doti imprescindibili quando affidi la parte più delicata del tuo ambiente di lavoro ad un partner. Il nostro obiettivo è mantenere alto l’indice di gradimento della nostra clientela circa le camere.

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