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Complici gli ultimi anni di crisi, stiamo assistendo a un progressivo mutamento dell’offerta alberghiera in Italia. Cresce infatti la presenza dei gruppi internazionali e delle catene alberghiere, a discapito di realtà più ridotte o a conduzione familiare. A confermare il trend, l’ultimo report Chain Hotels Database 2022.
Approfondiamo insieme.

Dal 2013, è boom di catene alberghiere.

Secondo il report Chain Hotels 2022, negli ultimi dieci anni il numero di hotel appartenenti a catene alberghiere è aumentato del 59%.

Oggi si contano 2.105 hotel di grandi gruppi, con 166 nuove aperture solo nell’ultimo anno.

Di pari passo, cresce il numero di camere offerte da hotel di catena: dal 2013, l’incremento è stato del 44%.

Più preoccupante, il dato relativo alle catene alberghiere internazionali, che oggi rappresentano il 33% dell’offerta catene, con 697 hotel, 152 brand e 75 gruppi censiti.

Sebbene la formula della proprietà diretta sia ancora dominante in Italia, lo studio conferma dunque un avanzamento costante di queste nuove formule imprenditoriali, che fanno della capacità di vendita e distribuzione e della possibilità di operare economie di scala, il proprio punto di forza. 

Quali sono le regioni più interessate?

La crescita più interessante ha riguardato il centro e sud Italia, con un elevato dinamismo sul segmento di fascia elevata (cinque stelle e cinque stelle lusso).

Altrettanto importanti, sono i dati sulla Capitale: il Giubileo del 2025 (e la possibilità di Expo 2030) hanno spinto moltissime catene internazionali a investire in immobili destinati a diventare hotel. Secondo l’analisi di Century 21, colosso americano dell’immobiliare, i grandi gruppi alberghieri stanno puntando massicciamente a Roma, con aperture che in alcuni casi rappresentano l’esordio sul territorio italiano.

Le attività a conduzione familiare sono a rischio?

A destare preoccupazione, tra gli operatori del settore, è la crescente disparità tra grandi catene e strutture a conduzione familiare, trovatesi a fronteggiare una concorrenza e di più alto livello, di standard internazionale. 

Il gap è forte, in particolare sul tema digitalizzazione. Grazie ai tools, le grandi catene riescono ad intercettare meglio la clientela e ottimizzare il processo di vendita, lavorando a massimizzare i risultati anche in  fase pre e post-stay. Di contro, le attività a conduzione familiare faticano, per mentalità e costi, ad implementare software capaci di dialogare efficacemente tra loro e fornire le necessarie informazione predittive.

A mancare, spesso, sono i fondi: benché il 64% degli albergatori dichiari di essere pronto alle sfide della trasformazione digitale, solo il 18% degli imprenditori alberghieri afferma che investirà più risorse rispetto al precedente semestre.

Agevolazioni pubbliche per digitalizzare l’hotel

In questo frangente, diventa fondamentale per le piccole strutture sfruttare appieno le agevolazioni statali e regionali destinate alla digitalizzazione. Tra queste, non possiamo non citare:

  • Il Credito d’imposta Beni Strumentali. Supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale di strutture ubicate sul territorio dello Stato.
  • Il Credito d’Imposta Formazione 4.0. Sostiene le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale. Prevede agevolazioni fiscali per le spese di consulenza e formazione necessarie a realizzare il paradigma 4.0.
  • I Programmi Operativi Regionali (POR). I Por supportano le PMI nella trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi e organizzativi aziendali.

In conclusione

In un contesto sempre più difficile per le piccole imprese dell’hospitality, segnato da anni di crisi, carenza di personale e aumento vertiginoso delle spese energetiche, è necessario tenere in conto una nuova minaccia: quella dei competitors di catena.

Chiudere il gap di digitalizzazione, facendo ricorso alle agevolazioni presenti, diventa quindi una priorità per tutte le strutture che devono migliorare la produttività e ottimizzare il processo di acquisizione e fidelizzazione di nuovi ospiti. 

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