Al momento stai visualizzando Intervista a Daria Bondar, Resident Manager del The Plein Milano
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Prepariamoci a immergerci nel mondo scintillante del lusso milanese. Oggi parliamo con Daria Bondar, Resident Manager del nuovissimo The Plein Milano, un hotel che promette di rivoluzionare l’ospitalità nella città.

Scopriamo insieme cosa rende questa struttura così speciale e quali sfide affronta una professionista come Daria in un contesto così esclusivo.

Ci parli del suo percorso professionale: cosa l’ha portata a ricoprire il ruolo di Resident Manager del The Plein Milano, una struttura così unica nel suo genere?

Sono sempre stata affascinata ed appassionata del mondo dell’hotellerie di lusso, sin da quando cominciavo a fare i miei primi passi attraverso gli stage scolastici durante gli anni in cui frequentavo l’Istituto Alberghiero a Roma; avevo già ben chiaro in mente “cosa volevo fare da grande”. In particolare, sono sempre stata attratta dalle strutture piccole ed uniche nel loro genere, così come lo è il The Plein. Strutture dove ogni dettaglio, ogni piccolo particolare conta e puoi esprimere la tua passione e creatività.

Il mio percorso professionale include diverse strutture private e catene internazionali dalle più piccole (20-30 camere) alle più grandi con circa 300 camere. Ciò che mi ha portato oggi qui al The Plein Milano è la consapevolezza di voler esprimere me stessa e poter dare il massimo di tutta la mia professionalità raccolta in 15 anni di esperienza, in una struttura che sembra essere fatta su misura.

Qual è la sfida più grande che dovrà affrontare nel gestire un hotel super lusso di successo come il The Plein a Milano, soprattutto considerando la sua natura di “luxury entertainment property”?

La sfida più grande sarà dettata proprio da questo, dall’aver introdotto il nuovo (per lo meno per l’Italia) concetto di ospitalità di lusso e far sì che i due mondi possano convivere in armonia, ovvero il mondo dell’hotellerie di lusso ed il mondo notturno dell’entertainment. 

Quali competenze considera essenziali per essere un buon Resident Manager in un hotel come il The Plein?

Trattandosi di una nuova apertura, le capacità gestionali del personale, organizzative, comunicative ed una buona visione strategica sono alla base. Si tratta della fase più delicata della vita di un Hotel, se si parte bene, il resto del percorso è in discesa.

Milano è una città altamente competitiva nel settore alberghiero. Come si differenzia il The Plein dalla concorrenza, soprattutto con l’arrivo di nuovi brand di lusso internazionali?

Come amo definirci, siamo “out of the box”, completamente al di fuori dal concetto classico di ospitalità. Il progetto è stato creato da Philipp Plein in prima persona ed è fuori dalla righe così come lo è già il suo brand di moda. Con il The Plein Hotel, ha voluto rivoluzionare l’ospitalità milanese, pertanto non abbiamo competitor diretti. Chi vuole soggiornare al The Plein, non ci sceglie fra tanti, vuole venire da noi.

Quali sono le principali strategie di marketing e distribuzione utilizzate per attrarre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti?

Essendo una struttura nuova, ovviamente tutte le strategie sono volte all’acquisizione della nuova clientela attraverso affiliazioni e distribuzione su diversi canali. Partecipiamo a tutte le fiere più importanti, come ad esempio l’ILTM di Cannes. Facciamo parte di Small Luxury Hotels of the World e ne siamo molto fieri, grazie a questo siamo anche partners di Hilton.

Quali sono gli aspetti che rendono il servizio del The Plein unico rispetto ad altri hotel di lusso?

Seguiamo l’ospite in tutte le fasi del suo soggiorno a 360°. Nonostante le poche camere abbiamo reintrodotto il concetto del Butler, il servizio che viene offerto per tutte le categorie di camera. Abbiamo un Head of Concierge, figura che sta pian piano e, purtroppo, scomparendo soprattutto dai Boutique Hotels. La maggior parte delle camere ha una sauna all’interno con dei pacchetti servizi spa che abbiamo creato appositamente per gli ospiti, in collaborazione con un rinomato centro di bellezza milanese. Una fitness area con il personal trainer virtuale o reale, su richiesta direttamente in camera, menu e cocktail list per gli amici a quattro zampe e molto altro. 

Come gestite la formazione del personale per garantire un servizio di altissimo livello e costante nel tempo?

Tutto il personale proviene da anni di esperienza in diverse strutture di lusso. Partendo da questa base, facciamo continua formazione attraverso corsi, role play e riunioni dove affrontiamo criticità, scambiamo idee e creiamo nuove procedure.

Come vi assicurate che ogni cliente abbia un’esperienza indimenticabile durante il soggiorno?

Personalizzando il più possibile il soggiorno di ogni ospite, esaudendo ogni richiesta ed anticipando le necessità.  

Milano è una meta turistica internazionale. Come gestite le esigenze diverse di turisti provenienti da tutto il mondo?

Avendo avuto abbastanza esperienza nel settore e conoscendo le esigenze di diverse culture, ci stiamo già preparando ad accoglierli. Ad esempio, assicurandoci di avere la possibilità di switch aria  condizionata/riscaldamento in ogni stagione per gli ospiti americani, opzioni di cibo per diverse culture ecc.

C’è qualche tendenza emergente nel settore dell’ospitalità che sta seguendo con particolare interesse?

Sicuramente l’introduzione dell’IA, che nel caso del The Plein, dove la parola d’ordine è personalizzazione e l’human touch, il personale non avrà nulla di cui preoccuparsi. In grandi strutture e catene, credo che si stia andando sempre più verso la sostituzione e/o affiancamento dell’umano all’IA.

Quali sono, secondo lei, le principali attrazioni o esperienze che i turisti cercano a Milano e come il The Plein si inserisce in questo contesto?

Una città come Milano, a mio avviso, necessitava di avere un prodotto come il The Plein. Il turista che viene a Milano segue il fashion ed il design di cui il The Plein è il connubio per eccellenza.

Come reagirà l’hotel a eventi importanti in città, come la Settimana della Moda o il Salone del Mobile, in termini di occupazione e marketing?

Per noi sarà il banco di prova, in quanto prima Settimana della Moda che vivremo come Hotel ed il primo Salone del Mobile. Stiamo facendo le nostre azioni di Marketing mirate e soprattutto durante la Settimana della Moda non possiamo che ambire al 100% di occupazione, dato anche il brand che abbiamo dietro.

Se dovesse descrivere il The Plein Milano in una sola frase…

Esclusivo ed inimitabile, dove in ogni angolo si respira l’autenticità ed il genio creativo.

Perché ha scelto Playhotel Next come partner per la gestione del settore housekeeping, butlery e facchinaggio?

Essendo partner da tempo dell’altra struttura del gruppo, il The Glamore hotel in Duomo, non abbiamo che feedback positivi per la professionalità, tempestività nella risoluzione delle criticità, alti standard di servizio che forniscono. Non potevamo che non confermare la stessa scelta anche per il The Plein, dove miriamo alla perfezione.

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