Al momento stai visualizzando Dentro le camere: la nostra intervista a Carmen Asavoaei
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Con questo primo numero, inauguriamo una nuova serie di interviste dedicate a professioniste e professionisti del settore hospitality.
Nessun segreto: solo dialogo, chiarezza e precisione, unite alla voglia di svolgere al meglio il proprio lavoro. Sono questi gli ingredienti principali per costruire una squadra e una carriera di successo secondo Carmen Asavoaei, Housekeeping Manager presso il NYX Hotel Milan: conosciamola meglio.

Com’è iniziata la sua carriera al NYX Hotel Milan e nel settore alberghiero?

La mia carriera nel settore alberghiero ha avuto inizio 20 anni fa, quando, appena arrivata in Italia partendo dalla Romania, ho avuto l’opportunità di lavorare in una struttura alberghiera a Milano come cameriera ai piani. All’inizio è stato molto difficile, un nuovo Paese, una cultura diversa e soprattutto una nuova lingua da imparare. Col tempo però la mia voglia di imparare e migliorare, la mia caparbietà e tenacia hanno contribuito a farmi apprezzare sul lavoro, che cominciava a piacermi sempre più. Proprio queste mie caratteristiche mi hanno portato a crescere e ottenere risultati abbastanza velocemente. Da cameriera ai piani sono diventata prima referente, poi seconda governate e infine prima governante. In questo ruolo ho avuto la possibilità di confrontarmi con diverse realtà alberghiere nell’area milanese come UNAHOTELS, Idea Hotel, Hotel Park Hyatt, NH Assago e Barcelò, arrivando anche a fare esperienze internazionali, come quella in un’isola maldiviana.

Questo percorso attraverso alcune tra le più importanti catene alberghiere internazionali è stato difficile ma sicuramente formativo, perché mi ha dato l’occasione di confrontarmi con realtà diverse che mi hanno lasciato un bagaglio personale e professionale enorme, facendomi amare sempre di più il mio.

Nel 2017 infine sono stata assunta come Housekeeping Manager presso la catena alberghiera internazionale Leonardo Hotels, con il compito di gestire il reparto piani del NYX Hotel Milan. Un’ulteriore sfida, dato che finalmente avevo ottenuto un contratto diretto con la struttura alberghiera, lasciando così definitivamente le società di outsourcing. Lì, ho potuto mettere a frutto gli insegnamenti e il bagaglio accumulato negli anni di gavetta, ritrovandomi in un ambiente che oggi posso con tranquillità chiamare casa.

Gestire la governanza di un hotel di 300 camere deve essere una sfida. Come organizza e supervisiona il lavoro quotidiano per mantenere standard elevati di servizio con una squadra in outsourcing?

Sicuramente è una bella sfida che necessita di attenzione e cura dei dettagli. Per mantenere standard elevati di servizio con una squadra in outsourcing, è fondamentale cercare di coinvolgere in maniera diretta il team. Col passare degli anni ho imparato che una persona non può ottenere i migliori risultati senza avere una squadra che lavora fianco a fianco per raggiungere un obiettivo comune. Quello che credo di essere riuscita a fare in questi anni al NYX è proprio formare una compagine di persone che lavorano quotidianamente, con passione e tenacia, per ottenere i risultati che come responsabile io richiedo, raggiungendo così gli obiettivi preposti. L’impegno di dirigere un reparto di queste dimensioni presuppone la mia presenza costante, e rende fondamentale l’aspetto della formazione della squadra. Ovviamente non bisogna trascurare il controllo del lavoro svolto e il dialogo con il reparto in modo proattivo e coinvolgente.  A ciò si aggiunge la gestione delle attività manageriali che la struttura richiede. I risultati che siamo riusciti a ottenere in questi anni giustificano gli sforzi fatti, per cui posso sentirmi orgogliosa del lavoro svolto e delle persone che hanno contribuito a raggiungere questo successo.

Può condividere la sua esperienza nel costruire e guidare squadre efficaci sotto la sua supervisione?

Un gruppo di lavoro ha sicuramente bisogno di una gerarchia, ma è con la formazione sul campo che si raggiungono risultati. L’operatività è differente in ogni struttura ed è fondamentale che ogni componente del team abbia ben chiaro il ruolo che ricopre. La divisione dei compiti, la creazione di mansionari concreti e chiari e il continuo coinvolgimento delle risorse per mantenere alta l’attenzione sono indispensabili. Non ci sono formule segrete: dialogo, chiarezza e precisione, unite alla voglia personale di svolgere al meglio il proprio lavoro, sono a mio parere gli ingredienti principali per costruire una squadra di successo.

Rispetto al suo ruolo da executive, qual è la sua vision e quale la mission?

Sicuramente la vision che un executive come la sottoscritta deve avere è quella di un obiettivo a lungo termine da perseguire. Far parte di un gruppo alberghiero di elevata importanza, oltre ad essere un elemento di orgoglio, deve essere un elemento di sfida per potersi mettere sempre in gioco, confrontarsi ed unirsi nella  visione comune da perseguire.

La mission che mi sono data è proprio quella di far sentire parte integrante di un progetto a lungo termine tutte le persone che lavorano con e per me.

Sono contenta quando capisco che le persone hanno imparato tanto da me e che sono felici del lavoro che stanno svolgendo, ci tengo a trasmettere parte delle mie competenze e la mia passione per quello che faccio, perché non dimentichiamoci che facciamo parte di un ambiente bellissimo, ovvero il mondo del turismo alberghiero.

Quali sono stati i cambiamenti e le sfide che ha affrontato nel settore alberghiero dal pre al post pandemia?

Tra pre e post pandemia, in primis è cambiato il turista, che è diventato più attento ed esigente. Se prima si faticava a far capire ai vari reparti l’importanza di svolgere con cura il lavoro, ora la sfida più grande è far capire al cliente il sacrificio e lo sforzo che giornalmente si compie per poter sempre consegnare una camera al massimo dell’igienizzazione e della pulizia.

Quali qualità personali ritiene siano essenziali per avere successo come governante in un grande hotel come il NYX?

Per avere successo come governante in un grande hotel come il NYX bisogna avere carattere, essere una persona determinata, ambiziosa, precisa, seria, amare il proprio lavoro e non guardare mai l’orologio.

Cosa la motiva di più ogni giorno nel suo lavoro? Qual è l’aspetto che le piace di più?

La cosa che mi motiva di più è la consapevolezza che grazie a questo lavoro mi sono costruita una nuova vita sicuramente migliore di quella che avevo quando sono arrivata in Italia. L’aspetto che più mi rende orgogliosa e felice è la certezza di poter tramandare la mia esperienza affinché gli altri possano trovare la loro felicità in questo mondo.

Infine, quali sono i suoi piani futuri? Ci sono nuovi progetti o ambizioni che vorrebbe realizzare?

Nel mio cassetto c’è certamente il sogno di diventare un Cluster del mio reparto. Conosco le mie capacità e sono sicura di poter fare un ottimo lavoro ampliando ulteriormente le mie conoscenze. Amo viaggiare e sapere di poter dare la mia impronta lavorativa anche in altri ambienti mi gratificherebbe moltissimo.

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Vent'anni di esperienza in alberghi di lusso, Claudia Orefice ha condiviso con noi la sua passione per la dinamicità del suo settore, tra gioie e sfide quotidiane.